• Beatrice Cimaroli

9 maggio, il giorno in cui venne creata l’Europa

Si dice che Dio abbia creato l’Universo, la Terra e le sue creature in sei giorni e, lungi dal paragonarsi al dio cristiano, gli europei non crearono l’Europa in un solo giorno. Il processo che portò alla nascita di quest’ultima è stato lungo e non sempre pacifico, un cammino fatto di statisti, politici, re, confini, guerre, poeti e pensatori, ma soprattutto un percorso fatto di popoli. Eppure, c’è un giorno che più di ogni altro ricorda e oggi celebra la creazione della nostra Europa, il 9 maggio del 1950.

Perché questa data?

Il 9 maggio 1950 alle ore 18.00 nel Salon de l’Horloge del Quai d’Orsay, sede del Ministero degli Esteri francese, il ministro Robert Schuman propose la creazione di quella che di lì a poco sarebbe stata la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA). La proposta viene oggi ricordata come Dichiarazione Schuman e rappresenta il momento che ha dato il via alla fondazione del primo nucleo europeo. Ciò nonostante, non tutti sanno che Schuman non fu il padre di questa idea.

Ideatore della proposta fu, in realtà, Jean Monnet, insieme ad un gruppo di esperti. Il visionario politico, ex uomo d’affari, diplomatico e imprenditore cercava una soluzione comune a un duplice problema: lo sviluppo economico francese e la definizione del ruolo della Germania, o meglio, della Repubblica Federale Tedesca nell’Europa del secondo dopoguerra. Quale fosse il collegamento tra i due aspetti risulta chiaro se si tiene a mente il delicato equilibrio in cui si ritrovava il Vecchio continente alla fine della Seconda guerra mondiale. Lo sviluppo industriale ed economico della Francia necessitava di un controllo diretto delle risorse di carbone presenti nel bacino della Ruhr in modo tale da evitare che il settore siderurgico della RFT riuscisse a progredire con maggiore rapidità rispetto a quello dello Stato francese. A complicare le già non distese relazioni tra i due Paesi vi era la questione dello statuto della Sarre, territorio ricco di minerali sottratto al controllo tedesco dopo la guerra e posto sotto a quello francese. Insomma, Francia e Germania non erano i migliori vicini di casa.


Perché il ministro Schuman?

Preparata la proposta insieme alla sua équipe di esperti, Jean Monnet individuò in Robert Schuman il portavoce ideale per presentarla alla RFT. Il ministro francese, infatti, aveva particolarmente a cuore la riconciliazione tra i due Stati poiché, nonostante fosse nato in Lussemburgo nel 1886, egli era lorenese da parte di padre e, di conseguenza, tedesco, ma solo fino al 1918 anno in cui l’Alsazia-Lorena passò alla Francia. Le origini di Schuman lo resero il rappresentante perfetto per il rappacificamento delle due nazioni e fu particolarmente entusiasta del progetto di Monnet.


Una via funzionalista per la costruzione dell’Europa

Il successo del piano di Monnet si deve al fatto che egli, come altri, comprese che l’Europa non poteva nascere d’un tratto, ossia da un progetto federalista, bensì attraverso un percorso graduale che partisse dall’economia, da una “solidarietà di fatto” tra Paesi e quindi dal funzionalismo. L’idea era creare un’organizzazione che gestisse le risorse di carbone e acciaio al di sopra dei confini nazionali, un primo passo verso una progressiva integrazione europea in diversi ambiti e settori, non solo quello carbosiderurgico.


La Giornata dell’Europa

La Dichiarazione Schuman segna un momento cardine per la nascita dell’Europa e della futura Unione. Essa fu il simbolo del riconoscimento e della presa di coscienza dei governi e dei loro popoli della necessità che essi avevano gli uni degli altri per lasciarsi alle spalle secoli di guerre e conflitti e costruire insieme un comune futuro di solidarietà che avrebbe reso impensabili ulteriori scontri tra Paesi. Per questi motivi e per commemorare quello che è considerato l’atto di nascita dell’attuale Unione europea, il 9 maggio è stato scelto come data per celebrare la Giornata dell'Europa.