• Beatrice Cimaroli

L'Algeria taglia le relazioni diplomatiche con il Marocco

Da ieri, in seguito al discorso del Ministro degli Esteri Ramdane Lamamra, l'Algeria ha tagliato i ponti con il Marocco. Le ragioni di tale decisione sono varie, molte sono conseguenza dei difficili rapporti che i due Stati portavano avanti da decenni su questioni relative al Sahara occidentale.


Un esempio sono gli incendi appiccati nell'area da "gruppi terroristi", come li ha definiti Lamamra, uno dei quali sarebbe appoggiato dal Regno del Marocco.


Gli incendi boschivi in ​​Algeria, scoppiati il ​​9 agosto durante un'ondata di caldo torrido, hanno bruciato decine di migliaia di ettari di foresta e ucciso almeno 90 persone, tra cui più di 30 soldati.


Le autorità algerine hanno accusato il movimento indipendentista della regione prevalentemente berbera della Cabilia, che si estende lungo la costa mediterranea a est della capitale, Algeri.

Esse hanno anche accusato il Movimento per l'autodeterminazione della Cabilia (MAK) di coinvolgimento nel linciaggio di un uomo falsamente accusato di incendio doloso, un incidente che ha suscitato grande indignazione.


"Gli incessanti atti ostili compiuti dal Marocco contro l'Algeria hanno reso necessaria la revisione delle relazioni tra i due paesi", ha affermato la scorsa settimana una dichiarazione della presidenza.


Ha anche detto che ci sarà "un'intensificazione dei controlli di sicurezza ai confini occidentali" con il Marocco, chiusi dal 1994.


Non è da dimenticare che l'Algeria sostiene il movimento Polisario che cerca l'indipendenza per il Sahara occidentale, che il Marocco considera parte del proprio territorio.