• Claudio De Rosa

L'opera di Banksy cancellata da Cristopher Walken

Durante l’ultima puntata di “The Outlaws”, serie TV targata BBC e diretta da Stephen Merchant, storico collaboratore di Ricky Gervais, l’attore Cristopher Walken in una “gag” imbianca con un rullo un murales originale di Banksy, realizzato appositamente per la serie a Bristol, città natale dell'anonimo street artist.


In “The OutlawsWalken interpreta Frank, un truffatore. La trama della serie TV inglese è incentrata sulla storia di un gruppo di criminali minori costretti a ristrutturare un centro sociale abbandonato nell’ambito di un programma di servizi socialmente utili, impostogli dal giudice per scontare la propria pena. Durante la sua attività sociale a Frank viene ordinato di imbiancare i graffiti presenti sul lato dell'edificio, si sviluppa così il siparietto, con il personaggio interpretato da Walken che chiede al proprio supervisore di non cancellare il graffito firmato Banksy , poiché “it’s awfully good”, ma il supervisore non si lascerà convincere e gli ripeterà l’ordine, aggiungendo “meno discussioni, più pittura”.


È così che, in pochi colpi di rullo da pittura, viene cancellato uno dei graffiti originali dell’iconica “serie dei topi” di Banksy.


Il writer inglese è considerato uno dei più grandi esponenti della street art contemporanea, ma la sua identità rimane tutt’oggi sconosciuta. Egli può essere considerato a tutti gli effetti un “fuorilegge” per via delle sue opere di natura sovversiva, spesso a sfondo politico. Il messaggio del gesto è perfettamente coerente con quello che vuole esprimere l’artista, andando contro al sistema, distruggendo un’opera con un indiscutibile valore artistico ed economico e dandogli così una diversa forma artistica, proprio nella sua temporalità e nel messaggio sociale.


A partire dal 3 dicembre, nella stazione di Milano Centrale, si terrà “The World of Banksy – The Immersive Experience”. Nella mostra si potranno ammirare più di 30 nuove opere dell’artista di Bristol mai viste prima, tra cui: “Steve Jobs”, “Napoleon” e “Ozone Angel” a cui vanno ad aggiungersi altri lavori realizzati da artisti anonimi provenienti da tutta Europa per un totale di più di 130 murales.