• Mariachiara D'Attoma

Le elezioni in Francia del 2022



Le elezioni presidenziali del 2022 eleggeranno il futuro presidente della Repubblica per un mandato di cinque anni. Il primo turno si svolgerà il 10 aprile 2022 e il secondo turno, tra i primi due candidati, il 24 aprile, salvo che non si raggiunga la maggioranza assoluta dei voti espressi per uno dei candidati del primo turno. Il mandato di Emmanuel Macron, attuale Presidente della Repubblica eletto il 7 maggio 2017, scade il 13 maggio 2022.


A marzo uscirà la lista definitiva dei candidati, intanto già si inizia a fare qualche nome per il prossimo presidente francese e per la prossima coalizione di governo. Infatti una ventina di politici hanno formalizzato la loro candidatura e avviato la loro campagna. Altri stanno ancora affilando ma la candidatura di Emmanuel Macron è ormai stata ufficializzata.


Tra i nuovi volti, però, spunta quello di Eric Zemmour, il giornalista di estrema destra di “Le Figaro” che ha ufficializzato che è in corsa per sfidare il presidente Emmanuel Macron. Questo crea un grande problema alla sfidante di destra Marine Le Pen, inserendosi prepotentemente nel suo campo e preparandosi a rubarle voti. Infatti, i primi sondaggi sulle elezioni presidenziali del 2022 evidenziano lo slancio di Éric Zemmour, dato appena dietro Marine Le Pen, il quale appare come un'alternativa credibile per l'elettorato della destra sovranista. Emmanuel Macron, invece, è al primo posto.


Il candidato Éric Zemmour, ha tenuto ieri il suo primo incontro al Parc des expositions de Villepinte. Più di 19.000 sostenitori si sono registrati per partecipare all'evento. Tuttavia, diversi sindacati e associazioni antifasciste hanno convocato manifestazioni a Parigi per "mettere a tacere" il candidato presidenziale poichè in passato è stato protagonista di diversi episodi ed è finito sotto processo a Parigi per aver provocato odio razziale e per ingiuria razziale. Inoltre, per altre violazioni alla libertà di espressione, Zemmour era già stato sanzionato con una multa di dieci mila euro, lo scorso autunno.


Macron e Le Pen in occasione del dibattito a pochi giorni dalle elezioni presidenziali in Francia del 2017 | Mercurio blog
Macron e Le Pen in occasione di un dibattito a pochi giorni dalle presidenziali del 2017 |

Passando all'estrema sinistra, anche Jean-Luc Mélenchon, candidato per il partito La France Insoumise (LFI), ha programmato un grande raduno alla Grande Arche, nel quartiere degli affari della Défense per una prima riunione della campagna. Anche questo incontro si è tenuto ieri, per dimostrare che non c'è solo la destra che prepara le elezioni presidenziali e che la sinistra è pronta per fare un salto di qualità.


Inoltre, si sta decidendo in questi giorni chi tra Valérie Pécresse e Eric Ciotti, i due candidati che hanno superato il primo turno delle primarie di Les Republicains, il partito conservatore francese, andrà al ballottaggio che deciderà il candidato gollista alle presidenziali. Tuttavia, la Presidente della regione Île-de-France sembra molto ottimista tanto da aver dichiarato la scorsa settimana di essere l’unica che può battere Emmanuel Macron, posizionandosi, dunque, come alternativa all’attuale presidente della Repubblica.


C’è invece disordine tra les écologistes, sullo sfondo della vicenda Hulot. Il candidato presidenziale Yannick Jadot ha deciso di rimuovere Matthieu Orphelin dalla campagna presidenziale sabato 27 novembre. Deputato ambientale per il Maine-et-Loire, molto attivo sui media, quest'ultimo era stato nominato portavoce del candidato.


Il motivo della sua esclusione? La sua vicinanza, non attuale ma storica, con Nicolas Hulot (ex ministro dell'ambiente di Emmanuel Macron) accusato di stupro e aggressione sessuale da almeno sei donne. Yannick Jadot aveva così spiegato a Le Monde che anche se non aveva interrogato Matthieu Orphelin su ciò che avrebbe potuto sapere o meno delle azioni di Nicolas Hulot nei confronti di queste donne, sulla base del suo rapporto personale con il politico Hulot, non può più parlare collettivamente per la campagna.


Insomma, la situazione politica in vista delle elezioni in Francia sembra molto animata. Si dovranno aspettare i prossimi mesi per avere ancora più certezze e risvolti nei vari partiti e tra i candidati.