• Claudio De Rosa

Nuovo Progetto MiC: 100 opere tornano a casa



L’iniziativa “100 opere tornano a casa” del MiC è stata fortemente voluta dal ministro Dario Franceschini, per dare nuova vita alle opere chiuse nei magazzini di 14 tra i più importanti musei italiani: gli Uffizi, i Musei Reali di Torino, la Galleria Borghese di Roma, le Gallerie Nazionali Barberini Corsini di Roma, la Pinacoteca di Brera, il Museo Nazionale Romano, il Castello di Racconigi, il Parco Archeologico di Ostia, il Museo Nazionale di Capodimonte, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.


Riportando le opere nei territori per le quali queste erano state concepite si cercherà di ridare visibilità sia alle opere chiuse per anni nei magazzini, visionabili solo dagli addetti ai lavori e di spostare l’attenzione turistica su quelle strutture che non sono tra le più visitate in Italia, ma che hanno tanto da offrire.


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"Ecce Homo" di Federico Barocci | via Regione Marche

Il punto di partenza per questo progetto è stata la banca dati, composta a partire dal 2015 dalla Direzione Generale Musei, composta da 3.652 opere, collocate nei magazzini di oltre 90 musei statali.


La scelta è avvenuta in base a tre criteri: opere provenienti da chiese o palazzi situati in altri territori e nel tempo confluite nei principali musei italiani, dipinti o sculture che in questo modo compiono un “ritorno a casa” nei luoghi per i quali sono stati realizzati; opere che integrano le collezioni del museo destinatario; opere che, inserite nelle collezioni di destinazione, danno vita ad accostamenti interessanti e favoriscono l’apertura dei musei verso nuovi pubblici.


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“Allegoria di Trieste e l’Istria” di Annibale Strata; sullo sfondo del castello di Miramare, Trieste | via Trieste All News

L’iniziativa porta anche ad una collaborazione con Rai, per arrivare al grande pubblico: tramite Rai Doc verrà realizzato un nuovo format, composto da un documentario breve e una serie di 13 episodi in presa diretta che saranno trasmessi dalle reti generaliste.

Si partirà dai magazzini dei grandi musei italiani dove l’opera è stata custodita, per poi passare ai laboratori di restauro fino al museo di destinazione. Esperti d’arte, direttori di musei e restauratori racconteranno la storia e le peculiarità delle opere.


Grazie a questa iniziativa, torneranno visibili al pubblico due dipinti del XVII sec. di Salvator Rosa che dal deposito delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini torneranno al Museo Nazionale di Matera.


La “Madonna con il Bambino in gloria e i santi Giovanni Battista” e “Ecce Homo” di Federico Barocci; la “Madonna con il Bambino e i santi Agostino e Maddalena e angeli” di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio; la “Madonna con il Bambino in gloria e i santi Barbara e Terenzio” e “Gesù Bambino appare a sant’Antonio da Padova” di Simone Canterini detto il Pesarese della Pinacoteca di Brera andranno ad arricchire la Galleria Nazionale delle Marche a Urbino.


La tela di Giovanni Baglione, “Immacolata concezione tra i santi Pietro e Paolo” da Brera andrà a Palazzo Altieri a Oriolo Romano (Viterbo); “Allegoria di Trieste e dell’Istria” di Annibale Strata (1822-1894), lascerà i Musei Reali di Torino per tornare al Castello di Miramare a Trieste; il gruppo scultoreo “Gladiatore che uccide un leone” dal Parco Archeologico di Ostia Antica torneranno alla Villa di Vincenzo Giustiniani a Bassano Romano (Viterbo); la “Testata di trave bronzea” degli arredi delle navi di Caligola 37-41 d.C. dal Museo Nazionale Romano andrà al Museo delle Navi Romane di Nemi; la “Cista Prenestina” dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli tornerà al Museo Archeologico di Palestrina.