• Jhonathan Ruiz

"Piattaforma Crimea", il vertice che alimenta le pressioni sulla Russia

La “Piattaforma Crimea” è un'iniziativa diplomatica dell'Ucraina e del suo presidente Volodymyr Zelenski. Si tratta di un vertice utile per coinvolgere la comunità internazionale sul destino della penisola annessa nel 2014 dalla Russia. L’evento di due giorni si è concluso il 24 agosto 2021, data non casuale, in quanto coincidente con il 30° anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina.


Al vertice hanno preso parte alti funzionari di 46 paesi, inclusi ciascuno dei 30 membri della NATO, con il sostegno dell’Unione Europea e degli Stati Uniti. I dialoghi si sono focalizzati su alcune tematiche chiave quali: la politica di non riconoscimento dell'annessione della Crimea alla Russia, l’espansione e il rafforzamento delle sanzioni internazionali contro la Russia, la sicurezza internazionale, i diritti umani, l'impatto dell'interconnessione sull'economia e sull'ambiente.


Al termine del confronto politico i partecipanti hanno ribadito il non riconoscimento dell’annessione della Crimea da parte della Russia, prevedendo, inoltre, sanzioni politiche e diplomatiche in caso di ulteriori aggressioni da parte russa.


Il portavoce del Cremlino Dimitri Pekov ha considerato l’evento come estremamente ostile per la Russia, evidenziando come l’annessione dell’isola sia convalidata dagli esiti del Referendum sull’autodeterminazione della Crimea nel 2014.


La comunità internazionale ha condannato l'occupazione e l'annessione, considerandola una violazione del diritto internazioanle e degli accordi firmati dalla Russia che salvaguardano l'integrità territoriale dell'Ucraina.