• Lorenzo Pesci

PNRR, parte 1

L’Italia ha presentato il suo Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR) in via definitiva il 27 aprile 2021, tramite l’approvazione delle Risoluzioni del Parlamento.

Con questo passo, si è riconosciuto che il Governo ha tenuto conto delle priorità indicate dall’UE e si è impegnato a trasmettere il piano alla Commissione.


Nella stesura di questo piano, sono state individuate 6 missioni:


1) digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo;

2) rivoluzione verde e transizione ecologica;

3) infrastrutture per una mobilità sostenibile;

4) istruzione e ricerca;

5) inclusione e coesione;

6) salute.

1) Missione 1

La missione 1 del PNRR ha come obiettivo quello di dare un impulso alla digitalizzazione del Paese. Lo scopo è quello di intervenire su diversi punti chiave, connettività per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni e valorizzazione del patrimonio culturale e turistico.

- La componente 1 della missione 1 riguarda la digitalizzazione e il miglioramento dell’efficienza della pubblica amministrazione. A tal fine, saranno necessari investimenti sull’infrastruttura digitale vera e propria e saranno forniti corsi di aggiornamento ai dipendenti pubblici.

- La componente 2 ha l’obiettivo di promuovere la digitalizzazione e l’innovazione del sistema produttivo: saranno incentivati gli investimenti in tecnologia, ricerca e sviluppo con un particolare occhio di riguardo verso le PMI che verranno aiutate in un processo di trasformazione tecnologico.

- Infine, la componente 3 vuole rilanciare il settore del turismo attraverso degli interventi di valorizzazione dei siti culturali, sia piccoli sia grandi.

Questi interventi sono abbinati a sforzi di miglioramento delle strutture turistico-ricettive e ai servizi di trasporto.


2) Missione 2

La missione 2 del PNRR riguarda la rivoluzione verde e la transizione ecologica.

L’UE ha degli obiettivi climatici molto ambiziosi, che puntano ad un Net-Zero entro il 2050.

- La componente 1, della missione 2, ha come obiettivi il miglioramento della gestione dei rifiuti e dell’economia circolare, tramite investimenti sugli impianti di gestione dei rifiuti e rafforzare la raccolta differenziata.

- L’altro obiettivo è quello di sviluppare una filiera agricola e alimentare completamente smart e sostenibile. Nella componente 2 sono previsti interventi, sia economici sia legislativi, per facilitare la diffusione delle energie rinnovabili e decarbonizzare anche ad altri settori, in particolare quello della mobilità. Viene data molto importanza anche alle filiere produttive: l’obiettivo è quello di diventare leader nei settori ad alta crescita e ridurre la dipendenza da fonti energetiche esterne ed inquinanti.

- Con la componente 3 si vuole migliorare l’efficienza energetica degli edifici tramite l’efficientamento delle strutture stesse (Superbonus).

- La componente 4, infine, vuole rendere più resiliente il Paese in caso di catastrofi naturali e garantire la sicurezza e l’efficienza del sistema idrico.

Scopri le altre missioni nel prossimo articolo dedicato al PNRR.