• Lorenzo Pesci

PNRR parte 2

Continuiamo l’approfondimento sul PNRR italiano e iniziamo subito con la missione 3 che ha come obiettivo quello di rendere più moderno, digitale e sostenibile il sistema dei trasporti. L’attuale sistema dei trasporti, infatti, presenta delle gravi carenze e ritardi che inficiano negativamente sul potenziale di crescita e competitività del Paese.


La prima componente riguarda gli investimenti sulla rete ferroviaria favorendo lo sviluppo dei treni ad alta velocità e un generale potenziamento delle reti regionali. Sono previsti anche degli investimenti per diminuire il gap tra Nord e Sud. La seconda componente, denominata “Intermodalità e logistica integrata”, ha come focus quello di potenziare il sistema portuale italiano con un particolare occhio di riguardo verso la sostenibilità ambientale; altro focus di questa missione è quello di digitalizzare la catena logistica e del traffico aereo e ridurre le emissioni derivanti dall’attività di movimentazione delle merci.


La missione 4, denominata “Istruzione e ricerca”, mira a rafforzare il sistema scolastico tentando di risolvere i problemi che attanagliano questo settore. Esempi di questi problemi sono un alto abbandono scolastico, divari territoriali, skill mismatch tra istruzione e domanda di lavoro, basso livello di spesa in ricerca e sviluppo e la sempre nominata fuga dei cervelli. Nella componente 1 di questa missione abbiamo come scopo quello di riorganizzare la scuola in tutti i suoi livelli e innovare il sistema di istruzione, favorire l’accesso all’Università, ampliare le competenze di studenti e insegnanti e potenziare i Dottorati di ricerca. La seconda componente punta a rafforzare la ricerca e favorire la sinergia tra imprese e mondo universitario.



La missione 5, chiamata “Inclusione e coesione”, è cruciale per il rafforzamento dell’empowerment femminile e al contrasto alle discriminazioni di genere, di incremento delle prospettive occupazionali dei giovani, di riequilibrio territoriale e sviluppo del Mezzogiorno e delle aree interne. Nella prima componente è previsto il potenziamento della formazione professionale, il rafforzamento dei centri per l’impiego, il finanziamento per la creazione di imprese femminili e l’introduzione della certificazione della parità di genere, la promozione per l’acquisizione di nuove competenze da parte delle nuove generazioni.


Nella seconda componente è previsto il rafforzamento dei servizi sociali territoriali, il miglioramento del sistema di protezione per le persone più deboli e riconoscere il ruolo dello sport nell’inclusione e integrazione sociale. Nella terza e ultima componente è previsto il rafforzamento della Strategia nazionale per le aree interne, la valorizzazione sociale ed economica dei beni confiscati alle mafie, il potenziamento degli strumenti contro la dispersione scolastica e il miglioramento delle infrastrutture delle Aree ZES (Zone Economiche Speciali).



Nella missione 6, chiamata “Salute”, si vuole rafforzare il sistema sanitario che è stato messo a dura prova dalla pandemia da Covid-19. Nella componente 1 di questa missione gli obiettivi sono quello di rafforzare il sistema sanitario nazionale allineando i servizi ai bisogni delle comunità e dei pazienti, rafforzare le strutture e i servizi sanitari di prossimità e i servizi domiciliari, sviluppare la telemedicina per superare la frammentazione territoriale e sviluppare la telemedicina avanzata a sostegno dell’assistenza domiciliare. Nella componente 2, invece, gli obiettivi sono quelli di sviluppare una sanità che valorizzi gli investimenti nel sistema salute, rafforzare la ricerca scientifica in ambito biomedico e sanitario, potenziare e innovare la struttura tecnologica del Sistema Sanitario Nazionale a livello centrale e regionale.