• Piercarlo Ghossoub

Un nuovo terminale petrolifero a prova di crisi per l'Iran

Il presidente uscente Hassan Rouhani ha annunciato l’apertura del primo terminal petrolifero nel Golfo di Oman che permetterà alle petroliere iraniane di bypassare lo Stretto di Hormuz chokepoint strategico ed epicentro delle tensioni regionali.


"Questa è una mossa strategica e un passo importante per l'Iran. Assicurerà la continuazione delle nostre esportazioni di petrolio", ha detto Rouhani in un discorso televisivo giovedì. Il nuovo terminale si trova vicino al porto di Jask nel Golfo di Oman, appena a sud dello stretto di Hormuz. Costituirà una valida alternativa al porto di Kharg, attualmente il principale terminale iraniano, situato all’interno del Golfo Persico.


I chokepoints sono canali artificiali o stretti, di importanza fondamentale per la sicurezza globale.

Sono punti obbligati di passaggio di merci e risorse energetiche lungo le principali rotte commerciali internazionali.


Lo Stretto di Hormuz divide la penisola arabica dalle coste dell’Iran e collega il Golfo di Oman con il Golfo persico, mettendo in comunicazione quest’ultimo con l’Oceano Indiano. Tutto il traffico navale di materie prime provenienti da Iran, Arabia Saudita, Kuwait, Bahrain, Qatar ed Emirati Arabi Uniti converge per Hormuz. Secondo le stime dell’EIA l’equivalente di circa 21 milioni di barili di petrolio transita ogni giorno per questo stretto, quasi il 20% della domanda globale.


Chi controlla lo Stretto fondamentalmente controlla l’economia mondiale. La sua importanza strategica è riemersa con l’inasprimento delle relazioni tra USA e Iran durante la presidenza Trump. Con l’apertura del terminal di Jask, l’Iran potrebbe mantenere fede alle minacce di bloccare Hormuz in caso di ulteriori sanzioni statunitensi alle sue esportazioni di greggio, mandando in stallo le economie dei Paesi del Golfo, nonché l’economia mondiale, senza intaccare la propria capacità produttiva e di esportazione. Una mossa che gli USA e i loro alleati regionali non dovrebbero sottovalutare.