• Daniele Pettorelli

USA: la task force per contrastare l'intelligence cinese

Già nella sua prima audizione al Senato, il nuovo direttore della CIA William Burns aveva espresso forti giudizi nei confronti della Cina, il cui comportamento “avversario e predatorio” confermava “l’obiettivo del governo cinese di spodestare gli Stati Uniti come nazione più influente e potente del mondo”.


Si attendeva da tempo la creazione di una missione preposta al contrasto della minaccia cinese e, infatti, risulta difficile credere che non ci fossero già analisti dell’Agenzia incaricati di monitorare le attività dello Stato asiatico, ma solo pochi giorni fa il sito Bloomberg ha diffuso la notizia dell’istituzione di una task force per l’analisi e il contrasto delle operazioni di intelligence cinesi, dalla Cyber Intelligence alla Human Intelligence.


A questo proposito, il Direttore Burns ha espresso l’intenzione dell’Agenzia di dotarsi di analisti e operatori conoscitori del mandarino ed esperti nelle operazioni cyber, in modo da rafforzare le capacità dell’Agenzia nella lotta all’avanzata del Dragone.


Le preoccupazioni dell’amministrazione Biden riguardo la crescita dell’influenza cinese nello scacchiere internazionale sono da attribuire anche all’aumento delle esercitazioni militari congiunte tra Cina e Russia. Si è conclusa pochi giorni fa l’esercitazione congiunta Sibu Interaction 2021, che ha visto la partecipazione di diecimila unità in operazioni di simulazione di attacco ed eliminazione di una minaccia nemica attraverso l’utilizzo di reparti di fanteria, cavalleria, difesa aerea e stormi d’attacco dotati dei caccia multiruolo Sukhoi Su-30SM.


La Sibu Interaction 2021, il cui nome rappresenta la traslitterazione in caratteri latini del termine cinese per Occidente, è solo una delle tante esercitazioni congiunte organizzate dai due paesi dal 2005 ad oggi e che dimostra le capacità operative raggiunte dalle forze armate russe e cinesi.